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La generazione di azoto in loco per il confezionamento di piatti bio pronti da gustare

Vogliamo presentarvi una collaborazione di successo con una azienda che opera nel panorama gastromico bio a livello europeo. La loro offerta consiste nella preparazione di piatti che ripropongono la tradizione culinaria italiana, come quelli che una volta venivano preparati in casa. Il nostro cliente doveva ottimizzare il tempo per la preparazione di questi prodotti, per questo ha deciso di investire su un generatore per la produzione in loco di azoto, abbandonando il precedente sistema di fornitura di pacchi bombole, optando per la tecnologia Pneumatech.

Una scelta conveniente e sicura per la generazione di azoto on site a supporto di un’azienda che utilizza materie prime di qualità per proporre ottimi prodotti.

Le necessità del processo produttivo

I prodotti bio, pronti da mangiare e di prima qualità, senza conservanti o coloranti, subiscono un processo di disidratazione e un confezionamento in atmosfera modificata, al fine di garantirne la conservazione, senza alternarne le proprietà organolettiche e nutritive.

Per la preparazione in atmosfera modificata, il produttore usa azoto alimentare con purezza del 99,5% alla pressione di 1 bar. Questo consente di inserire il preparato dentro i sacchetti, che verranno successivamente sigillati ermeticamente, in ambiente con atmosfera modificata, in modo tale che l’aria non penetri nella confezione.

La generazione di azoto in loco per il confezionamento di piatti bio pronti da gustare

La scelta della generazione di azoto in loco

Il consumo di azoto era stimato a quello di un pacco di 16 bombole da 50 litri, ciascuno alla pressione di 200 bar.

Visto la necessità di una celere preparazione del prodotto deperibile, l’azienda ha preferito scegliere di rendersi autonoma nella generazione di azoto in loco per i seguenti motivi:

  • Evitare di dipendere da eventuali tempistiche dilatate nella consegna dei pacchi bombole, che potevano pregiudicare e interrompere il processo di confezionamento, con grave danno per il produttore;
  • Limitare l’incidenza delle variazioni di costo dei pacchi bombole;
  • Garantire la sicurezza dei propri dipendenti; il fornitore delle bombole non collegava il pacco alla rete per il gas dell'azienda perché, visto che il collegamento al riduttore avveniva tramite un tubo di rame, c’era un elevato rischio di rottura. La lacerazione vicino al riduttore avrebbe provocato un grosso scoppio ed eventualmente, il tubo avrebbe potuto trasformarsi in una frusta pericolosa per i lavoratori presenti.

Grazie al fornitore di servizi per l’aria compressa l’azienda viene a conoscenza di Pneumatech, che le propone un generatore on site di azoto dimensionato per le sue esigenze di consumo, consegnato, installato e messo in servizio nell'arco di poche settimane. A completamento dell’impianto sono stati forniti due serbatoi, uno dell'aria dedicato alla macchina e uno in cui viene stoccato l'azoto, oltre ad una torre a carboni attivi modello VT 1 che raggiunge le 4000 ore di servizio garantendo una rimozione dei vapori oleosi al disotto 0,003 mg/m3, per il trattamento dell'aria a 10 bar, utilizzata per la separazione dell'azoto. L'aria per la separazione dell'azoto deve avere una purezza minima di classe 1.4.1.

L’efficienza del generatore

Al cliente è stato fornito un generatore di azoto PPNG 6 HE, a colonne rigenerate con tecnologia PSA. Si tratta di un gruppo full optional, con compensatore automatico all'avvio: una volta collegato il tubo dell'aria, dell'azoto e rilevata la differenza di pressione tra i due serbatoi, la macchina si avvia automaticamente.

Il rilascio dell'azoto nel serbatoio di stoccaggio avviene soltanto al raggiungimento della purezza minima impostata.

Alcune informazioni utili per un corretto utilizzo

Spesso viene commesso l’errore di aprire la valvola dell’aria nel giro di un minuto, invece che in due ore: : la forza dell'aria con una apertura rapida della valvola va a spostare i setacci molecolari, creando delle gallerie dove passa, cercando sempre il passaggio più agevole, e non viene filtrata, rischiando di perdere un 30% delle performance di produzione dell'azoto.

Il generatore ha, di serie, anche un controllore attivo del punto di rugiada dell'aria in entrata che, nel caso venisse superato il livello di sicurezza, chiude il circuito e protegge le colonne dalla formazione di possibile condensa che potrebbe danneggiare i setacci e invia un segnale. Inoltre, monta un sensore allo zirconio che dura 5 anni per la misurazione della purezza e un misuratore di portata dell'azoto prodotto/consumato con allarme in caso di superamento del valore prefissato. Questo consente di verificare se l'eccesso di produzione dell'azoto ne fa abbassare la qualità e di ricercarne il motivo, vale a dire possibili perdite nella rete o nella imbustatrice. Considerando che il costo dell’azoto è circa tre volte superiore a quello dell'aria, è ovvio che non va assolutamente sprecato.

Un riduttore di pressione dell'azoto consente di regolarne il valore in funzione delle necessità e una valvola ne blocca la produzione se la purezza non è adeguata alle necessità. 

La macchina, di serie, è dotata anche di un modem interno con una sim gratuita e un abbonamento a vita della macchina: il manutentore può controllare tutti i parametri della macchina da remoto, evitando così trasferte superflue.

La nostra offerta

Pneumatech progetta e realizza gamme di generatori di gas in loco standard e anche progettati ad hoc. I generatori di azoto e ossigeno sono disponibili con la tecnologia Pressure Swing Adsorption (PSA), raggiungendo purezze fino a 99,999% per l’azoto e 95% per l’ossigeno. La tecnologia a membrana è disponibile per purezze fino al 99,5%.

Sono disponibili diverse configurazioni predefinite su skid “plug-and-play” per la generazione di azoto ad alta pressione, utilizzabili in diverse applicazioni.

Queste le caratteristiche del generatore di azoto PPNG 6 HE installato:

  • purezza azoto 99,5%;
  • max produzione di azoto per 8,9 Nm3/h;
  • pressione azoto in uscita 8,4 Bar;
  • max richiesta di aria compressa 27 m3/h;
  • pressione aria compressa in ingresso 9 Bar;
  • temperatura aria compressa in ingresso 40 °C;
  • temperatura ambientale 35 °C;
  • classe minima aria compressa: allo standard ISO 8573-1:2010 classe 1.4.1 (minimo dew point 3 °C e filtrazione G,C,V/VT,S,D).

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